venerdì 28 maggio 2010

LA LUMINARIA

Nella notte del 16 Giugno, dedicata a San Ranieri, il patrono della città, Pisa si accende di migliaia di lumini di cera che disegnano i contorni di palazzi e ponti creando un effetto suggestivo ed unico che sembra riportare il visitatore indietro nel tempo.
Circa 70.000 lumini vengono posti in bicchieri di vetro incastonati in telai di legno dipinti di bianco (detti "biancheria"), costruiti sull'architettura dei palazzi, ponti, chiese e torri che si affacciano sui Lungarni. Quasi altrettanti lumini galleggianti vengono affidati alla corrente dell'Arno creando un incantevole gioco di luci e riflessi.

Piazza dei Miracoli viene invece illuminata con padelle ad olio collocate lungo i perimetri del Duomo e del Battistero e sulle merlature della Torre.
Il ponte della Fortezza chiude la luminaria a est mentre la Cittadella, una fortezza del 1400 in parte ricostruita, dall'altra parte, diventa il punto di riferimento per lo spettacolo pirotecnico che inizia intorno alle 23:30.
Innumerevoli bancherelle di artigianato, accessori, dolciumi e giochi percorrono tutte le vie del centro.
Durante la manifestazione i passanti sono invitati ad eleggere attraverso una votazione il "Palazzo più bello", quello che per i suoi giochi di luce è risultato il più affascinante e sorprendente.
(Fonte http://www.giugnopisano.com/luminara-pisa.html)













lunedì 17 maggio 2010

Festa dell'Allegria - Morrona - Tuscany


La Festa dell'Allegria è nata nel 1977 a Morrona grazie ad un gruppo di giovani del luogo che volevano far conscere il proprio paese e soprattutto la produzione locale del vino. La festa è nata per far conoscere al consumatore la qualità e la genuinità del vino delle morbide e verdi colline nei dintorni di Morrona. I produttori del vino di Morrona aderiscono facendo uno sconto sull'acquisto dei loro vini in occasione di questa festa. Inoltre, intorno alla festa, sono scaturite iniziative collaterali, quali la mostra fotografica e quella dell'artigianato con ricami ed intagli. lavori ad uncinetto, sculture in legno e bassorilievi in terracotta.

La festa si svolge in concomitanza con la manifestazione Cantine Aperte. Infatti di Cantine Aperte la Festa dell'Allegria sposa non solo il tema del vino ma anche il concetto dell'apertura. Morrona infatti si apre completamente: le mostre, la cantina per la vendita del vino, gli stand gastronomici, vengono tutti allestiti nelle vecchie cantine del paese. Ma sono soprattutto i morronesi ad aprirsi. A corredo di tutto questo c'è la sezione gastronimica che offre, oltre alle zuppe preparate secondo le antiche ricette delle signore anziane, ottime bistecche, secondo la migliore tradizione toscana.

Vediamoci quindi il 28, 29 e 30 maggio a Morrona!

sabato 8 maggio 2010

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo...


Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa prestato, qualcosa di blu e sei penny d'argento nella scarpa della sposa".
Si tratta di un detto benaugurante risalente al periodo vittoriano e molte spose cercano di rispettare questo detto.

- Qualcosa di vecchio: simboleggia la vita che si lascia alle spalle e l'importanza ed il legame con il passato che non deve essere dimenticato nella transizione verso il futuro. Qualcosa di vecchio è simbolo di continuità.

- Qualcosa di nuovo: simboleggia la nuova vita che sta per iniziare, indica tutti i nuovi traguardi e le novità che dovranno arrivare.

- Qualcosa di prestato: rappresenta l'affetto delle persone care, amici e famiglia, che resteranno vicine in questo passaggio dal vecchio al nuovo. E' importane che la "cosa prestata" provenga da una persona cara felicemente sposata, affinché questo oggetto possa portare alla nuova sposa la stessa fortuna coniugale.

- Qualcosa di blu: anticamente il colore blu simboleggiava fedeltà, purezza e lealtà ed era il colore dell'abito della sposa.

- Sei penny d'argento nelle scarpe della sposa: una moneta da sei penny nella scarpa della sposa rappresenta la ricchezza e sicurezza finanziaria. Si può far risalire all'usanza scozzese in cui lo sposo metteva una moneta d'argento sotto il suo piede come augurio di buona fortuna. La massima fortuna si avrebbe mettendo la moneta nella scarpa sinistra. Ai giorni nostri una monetina o un centesimo in rame possono andare comunque benissimo!